Installazione della barriera al vapore sotto il solai: EVOH o barriere standard?

Pubblicato il: 24 luglio 2026

Barriera al vapore ASTM E1745 Classe A installata sotto l'armatura in tondino, a protezione del calcestruzzo dalla migrazione dell'umidità 

Una protezione efficace sotto il pavimento è un requisito fondamentale per qualsiasi progetto edilizio moderno. La mancata gestione della migrazione dell’umidità e dell’intrusione dei gas del suolo comporta guasti catastrofici alla pavimentazione, un deterioramento della qualità dell’aria interna e il degrado strutturale. La presente guida fornisce indicazioni tecniche per la scelta del materiale barriera appropriato e per l’esecuzione di un’installazione accurata secondo le norme ASTM. 

Comprendere gli standard di prestazione dei materiali 

La scelta di una barriera da posare sotto il solai parte dalla norma ASTM E1745. Tale norma classifica le barriere al vapore in plastica in tre categorie: Classe A, Classe B e Classe C. Sebbene tutte e tre le classi debbano garantire una permeabilità al vapore acqueo pari o inferiore a 0,1 perm, presentano differenze significative in termini di resistenza meccanica. 

  • Classe A:rappresenta la massima resistenza alla trazione (45 lb/in) e alla perforazione (2200 g). Utilizzare barriere di Classe A per solai commerciali e industriali in cui sono previsti un intenso traffico pedonale, la posa di armature e l’uso di macchinari prima del getto. 
  • Classe B:garantisce una resistenza moderata (30 lb/in alla trazione, 1700 g alla perforazione). È indicata per applicazioni commerciali più leggere in contesti di installazione meno aggressivi. 
  • Classe C:presenta la soglia più bassa in termini di sollecitazioni meccaniche (13,6 lb/in di resistenza alla trazione, 475 g di resistenza alla perforazione). Utilizzare questa classe solo in contesti a basso impatto, in cui il rischio di danni durante l'installazione è minimo. 

Le membrane tecniche, come quelle dellalinea di prodotti per l'edilizia Viaflex,spesso superano questi requisiti minimi per garantire prestazioni a lungo termine in cantiere. La scelta di una membrana con una permeabilità inferiore (ad esempio, 0,01 perm) offre un ulteriore margine di sicurezza contro il degrado naturale dei materiali nel corso della vita utile dell'edificio. 

Barriere in EVOH rispetto alle barriere standard contro l'umidità 

La scelta tra l'utilizzo di una barriera antiumidità standard o di una barriera in EVOH (etilene-vinil-alcol) dipende dai contaminanti specifici presenti nel terreno. 

Barriere antiumidità standard 

Le barriere al vapore standard ad alte prestazionisono realizzate con resine di polietilene specializzate. Il loro scopo principale è impedire la migrazione verso l’alto del vapore acqueo. Si utilizzano quando l’unica preoccupazione è proteggere le finiture dei pavimenti e prevenire la formazione di muffa. Rappresentano lo standard di riferimento per progetti residenziali e commerciali in cantieri puliti. Questi materiali bloccano efficacemente l’acqua liquida e il vapore acqueo, ma non possiedono la densità molecolare necessaria per trattenere le molecole gassose più piccole per periodi prolungati. 

Barriere ai gas in EVOH 

Le barriere in EVOHsono coestrusioni multistrato caratterizzate da un’anima speciale. Tale anima garantisce una resistenza notevolmente superiore ai gas e ai composti organici volatili (COV). L’EVOH presenta una struttura cristallina che crea un percorso tortuoso per le molecole di gas, rendendolo pressoché impermeabile all’ossigeno, al radon e al metano. 

Quando utilizzare una barriera sottolava in EVOH: 

  1. Il radon è presente:l’EVOH blocca efficacemente l’ingresso del gas radon nell’involucro edilizio, che rappresenta una delle principali cause di cancro ai polmoni nei non fumatori. 
  1. Siti dismessi:i progetti realizzati su terreni precedentemente adibiti ad uso industriale richiedono misure di protezione contro il metano e i vapori di idrocarburi che possono accumularsi sotto la soletta. 
  1. Solventi clorurati:se le analisi del suolo rivelano la presenza di pennacchi chimici quali PCE o TCE, una barriera standard in polietilene risulta insufficiente, poiché tali sostanze chimiche possono penetrarla nel corso del tempo. 
  1. Strutture sensibili:ospedali, scuole e laboratori richiedono spesso l’installazione di barriere a tenuta di gas per garantire la massima qualità dell’aria interna e il rispetto delle normative ambientali. 

Barriera in EVOH che garantisce una protezione a tenuta di gas contro il radon, il metano e i vapori chimici 

Il vantaggio del sistema “Direct-to-Slab” 

Le pratiche costruttive tradizionali prevedevano spesso uno “strato assorbente” di sabbia tra la barriera al vapore e la soletta in calcestruzzo. Le ricerche moderne e le linee guida dell’ACI (American Concrete Institute) hanno reso obsoleta questa pratica. 

  • Eliminare lo strato di sabbia:posizionare una barriera direttamente sotto il calcestruzzo impedisce che l'acqua rimanga intrappolata nella sabbia. L'acqua intrappolata in uno strato assorbente finisce per risalire verso l'alto, causando la delaminazione degli adesivi e dei rivestimenti per pavimenti. 
  • Controllo della stagionatura:sebbene alcuni sostengano che la sabbia favorisca la stagionatura, l’utilizzo del metodo “direct-to-slab” (applicazione diretta sulla soletta), combinato con appositi composti di stagionatura o tecniche di stagionatura a umido, garantisce un risultato superiore e più prevedibile. 
  • Riduzione dell'arricciamento:il contatto diretto con la barriera al vapore contribuisce a mantenere un profilo di umidità più uniforme su tutta la profondità della soletta, riducendo così la tendenza dei bordi della soletta ad arricciarsi verso l'alto. 

Istruzioni dettagliate per l'installazione 

Una corretta installazione è importante quanto la scelta dei materiali. Seguire queste indicazioni, basate sulla norma ASTM E1643, per garantire la realizzazione di una membrana monolitica continua. 

1. Preparazione del sottofondo 

Preparare il sottofondo in modo che sia livellato e ben compattato. Rimuovere tutti i sassi di grandi dimensioni, i detriti e gli oggetti appuntiti che potrebbero forare il telo. Una base granulare liscia costituisce il fondamento ottimale per la barriera. Se il sottofondo è eccessivamente irregolare, valutare l’opportunità di stendere uno strato sottile di sabbia fine o un geotessile non tessuto come strato ammortizzante prima di posare la barriera. 

2. Posizionamento delle barriere 

Srotolare la barriera al vapore sul sottofondo preparato. Allineare la dimensione maggiore dei teli parallelamente alla direzione di getto del calcestruzzo. Questo orientamento riduce il rischio che il flusso di calcestruzzo sollevi i bordi della barriera durante la posa. Ridurre al minimo le pieghe e assicurarsi che il telo aderisca perfettamente al terreno. 

3. Gestire le sovrapposizioni 

Fare in modo che tutti i giunti si sovrappongano di almeno sei pollici. Assicurarsi che la sovrapposizione sia rivolta nella direzione opposta a quella di getto del calcestruzzo. Pulire l’area di sovrapposizione da polvere o umidità prima di applicare il nastro. Utilizzare unnastro VaporBonddi alta qualità per sigillare ogni giuntura. Esercitare una forte pressione sul nastro con un rullo per garantire un incollaggio permanente e a tenuta d’aria. 

4. Terminazione perimetrale 

Estendere la barriera oltre le fondamenta e farla terminare in corrispondenza del muro di fondazione o della trave di base. Sigillare il bordo della barriera alla fondazione utilizzando accessori approvati dal produttore, comeil nastro VaporSeal. In questo modo si crea un effetto “vasca da bagno” che impedisce all’umidità e ai gas del terreno di aggirare la membrana ai bordi della soletta. 

Posa di una barriera al vapore continua con sovrapposizioni sigillate di sei pollici per la protezione della soletta del magazzino 

5. Sigillatura dei passaggi 

I passaggi dei tubi e le colonne sono i punti di cedimento più comuni in un sistema di barriera al vapore. Non limitarsi a tagliare la barriera e lasciarla allentata attorno ai tubi. 

  • Tagliare con precisione:ridurre al minimo lo spazio tra la barriera e la penetrazione. 
  • Utilizzare guarnizioni prefabbricate:ricorrere a sistemi come ilVaporBoot Plusper ottenere una tenuta professionale e duratura. 
  • Applicare i sigillanti:in caso di passaggi irregolari o gruppi di tubi, utilizzare un sigillante liquido comePour-N-Sealper creare una guarnizione a tenuta di gas che si adatti a qualsiasi forma. 

Passaggio di tubi correttamente sigillato mediante manicotto prefabbricato e sigillante liquido 

6. Supporto per tondini di ferro e scelta della sedia 

L'uso di tondini di ferro e reti metalliche è una pratica standard nelle solette in calcestruzzo, ma i supporti (supporti a sedia) utilizzati per fissarli in posizione possono compromettere la tenuta della barriera. 

  • Scegliere supporti con base ampia:utilizzare supporti per tondini con una base ampia e piatta per distribuire il carico. 
  • Evitare i carichi puntuali:i piedini piccoli e appuntiti dei supporti per tondini da cemento armato perforeranno la barriera sotto il peso del calcestruzzo e il movimento degli operai. 
  • Ispezione dopo la posa:una volta posati i tondini di armatura, effettuare una seconda ispezione per assicurarsi che non si siano verificate nuove perforazioni. 

7. Ispezione e riparazione 

Effettuare un'ispezione approfondita prima del getto di calcestruzzo. Individuare eventuali forature, strappi o giunti non sigillati. 

  • Riparazione:riparare eventuali danni utilizzando un pezzo del materiale di barriera originale. 
  • Dimensioni:assicurarsi che la toppa si estenda di almeno sei pollici oltre l’area danneggiata in tutte le direzioni. 
  • Sigillatura:fissare saldamente tutti e quattro i lati della toppa con nastro adesivo specifico per cuciture. 

Vincoli fondamentali per l'installazione 

Rispettare i seguenti vincoli negativi per mantenere l'integrità della barriera: 

  • Non utilizzare strati di carta assorbente:come già detto, ciò intrappola l’umidità e provoca il deterioramento del pavimento. 
  • Non conficcare picchetti nella barriera:utilizzare supporti non penetranti per casseforme e massetti. Se l’uso dei picchetti è inevitabile, questi devono essere rimossi e i fori risultanti devono essere riparati e sigillati immediatamente. 
  • Non posare su acqua stagnante:il sottofondo deve essere asciutto e stabile prima della posa della barriera, al fine di garantire una corretta adesione del nastro e la stabilità del sottofondo. 
  • Non lasciare le giunture non sigillate:una sovrapposizione di sei pollici senza nastro adesivo non costituisce una barriera, ma rappresenta un punto di ingresso per l’umidità e i gas. 

Posata finale del calcestruzzo su un sistema di barriera al vapore sotto il solaio debitamente sigillato 

Sintesi tecnica sulla protezione dai vapori 

La scelta tra una barriera antiumidità standard e una barriera al gas in EVOH dipende dai rischi specifici del sito e dall’utilizzo a lungo termine dell’edificio. Mentre le barriere standard rispondono all’esigenza generale di controllo dell’umidità per proteggere i rivestimenti dei pavimenti, le barriere in EVOH costituiscono una linea di difesa essenziale contro i gas pericolosi provenienti dal suolo e i vapori chimici. Indipendentemente dal materiale scelto, il rispetto dei protocolli di installazione previsti dalla norma ASTM E1643 è l’unico modo per garantire che il sistema funzioni come previsto. 

I progettisti devono dare la priorità a pellicole ingegnerizzate di alta qualità che soddisfino o superino i requisiti della norma ASTM E1745 Classe A per qualsiasi progetto commerciale. Si raccomanda di consultare le schede tecniche per i valori specifici di permeabilità e le tabelle di resistenza chimica prima di finalizzare le specifiche. Per siti complessi che presentano COV o livelli elevati di radon, è necessario coordinarsi con un ingegnere ambientale per verificare che il sistema EVOH selezionato soddisfi gli standard di mitigazione richiesti. Una corretta esecuzione durante la fase di installazione rappresenta il modo più conveniente per prevenire future responsabilità civili e problemi strutturali.